Nuova delibera ECM: arriva la formazione ibrida
La nuova delibera della Commissione Nazionale per la Formazione Continua introduce un aggiornamento importante delle tipologie formative ECM, con l’obiettivo di adeguare il sistema ai nuovi scenari organizzativi, tecnologici e didattici.
Il documento ridefinisce diverse modalità di erogazione della formazione, aggiornando i criteri per l’assegnazione dei crediti e introducendo nuove possibilità per provider, segreterie organizzative, docenti e professionisti sanitari.
Tra le principali novità troviamo una revisione della formazione residenziale, della formazione a distanza, della formazione blended, della simulazione e, soprattutto, l’introduzione ufficiale della formazione ibrida.
In questo articolo ci concentriamo proprio su questa nuova modalità. Nei prossimi approfondimenti analizzeremo anche le altre modifiche introdotte dalla delibera e le possibili ricadute operative per i provider ECM.
Che cos’è la formazione ibrida ECM
La formazione ibrida è una modalità formativa che permette di svolgere un evento con una componente in presenza e una componente collegata online in tempo reale.
Non si tratta semplicemente di trasmettere in streaming un evento residenziale, ma di costruire un percorso formativo pensato per essere seguito contemporaneamente da due gruppi di partecipanti:
- i discenti presenti fisicamente nella sede dell’evento;
- i discenti collegati da remoto attraverso una piattaforma dedicata;
- eventuali docenti o relatori presenti in sala;
- eventuali docenti o relatori collegati online.
Il punto centrale è che l’evento resta unico, ma viene fruito attraverso due modalità differenti. Chi è in aula partecipa secondo le regole della formazione residenziale, mentre chi è collegato online partecipa secondo le modalità della FAD sincrona.
Il requisito del 10% in presenza
Uno degli elementi più importanti introdotti dalla nuova disciplina riguarda la presenza fisica minima. Per poter parlare di formazione ibrida, infatti, è necessario che almeno il 10% dei discenti o docenti complessivamente previsti sia presente fisicamente.
Questo significa che l’evento deve mantenere una reale componente residenziale. La parte in presenza non è un dettaglio accessorio, ma una condizione strutturale della nuova tipologia formativa.
La restante parte dei partecipanti può invece seguire l’evento da remoto, purché la partecipazione avvenga in diretta, con collegamento sincrono e con strumenti idonei alla rilevazione della presenza e dell’identità del professionista.
Presenze, test e tracciamento: cosa cambia
Dal punto di vista operativo, la formazione ibrida richiede una gestione più articolata rispetto a un evento esclusivamente residenziale o esclusivamente online.
La presenza deve essere documentata in modo coerente con la modalità di partecipazione:
- per i partecipanti in aula, secondo le modalità previste per la formazione residenziale;
- per i partecipanti da remoto, secondo le modalità previste per la FAD sincrona;
- con una presenza documentata pari almeno al 90% della durata dell’evento formativo;
- con strumenti adeguati per la tracciabilità degli accessi online e della permanenza in piattaforma.
Anche la valutazione dell’apprendimento assume un ruolo importante. La prova deve essere uniforme per tutti i discenti e deve essere somministrata online entro tre giorni dalla conclusione dell’evento.
Questo aspetto è particolarmente rilevante perché consente di mantenere un unico standard di valutazione, evitando differenze tra chi partecipa in presenza e chi segue a distanza.
Crediti ECM: una valutazione da fare con attenzione
Per gli eventi fino a 100 partecipanti complessivi, la formazione ibrida mantiene una conversione dei crediti particolarmente interessante, molto vicina a quella della formazione residenziale classica.
In questi casi, infatti, la nuova tipologia può rappresentare una soluzione molto efficace, perché permette di ampliare la partecipazione senza penalizzare l’attribuzione dei crediti.
Quando però il numero dei partecipanti aumenta, la valutazione diventa più delicata. Per eventi con numeri superiori potrebbe essere opportuno analizzare con attenzione la convenienza organizzativa ed economica della modalità ibrida.
In alcuni casi, soprattutto per eventi con una platea numerosa, potrebbe risultare più strategico procedere con due accreditamenti distinti:
- un accreditamento RES per i partecipanti presenti fisicamente;
- un accreditamento FAD sincrona per i partecipanti collegati online.
Questa valutazione dipenderà anche dai futuri chiarimenti relativi ai costi AGENAS per questa nuova tipologia formativa. Al momento, infatti, alcuni aspetti economici e applicativi richiederanno ulteriori indicazioni operative.
Perché la formazione ibrida è una grande opportunità
La formazione ibrida non deve essere vista solo come una nuova classificazione normativa. Può diventare, invece, uno strumento molto utile per ripensare il modo in cui vengono progettati gli eventi ECM.
Il primo vantaggio riguarda l’accessibilità. Molti professionisti sanitari non riescono a partecipare agli eventi residenziali per motivi di distanza, turni di lavoro, costi di trasferta o difficoltà organizzative. La possibilità di seguire da remoto consente di ridurre queste barriere, aumentando la partecipazione e rendendo la formazione più inclusiva.
Allo stesso tempo, la presenza fisica di una parte dei partecipanti consente di mantenere il valore dell’aula: il confronto diretto, la relazione con i relatori, il networking, la percezione dell’evento e la possibilità di creare momenti di interazione più forti.
Più pubblico, meno vincoli logistici
Un evento ibrido permette di superare molti limiti degli eventi tradizionali. La capienza della sala non è più l’unico parametro da considerare, perché una parte dei partecipanti può seguire online.
Questo può essere particolarmente utile per:
- eventi con pubblico distribuito su più territori;
- corsi rivolti a professionisti con difficoltà di spostamento;
- convegni con relatori provenienti da sedi diverse;
- iniziative formative che vogliono mantenere una sede fisica, ma ampliare la partecipazione.
La formazione ibrida, quindi, consente di aumentare la portata dell’evento senza dover necessariamente aumentare in modo proporzionale i costi logistici.
Un evento più sostenibile e flessibile
Dal punto di vista organizzativo, l’ibrido può contribuire a rendere gli eventi più sostenibili. Meno trasferte, meno pernottamenti, meno vincoli di sala e una maggiore possibilità di coinvolgere relatori e partecipanti a distanza.
Questo non significa eliminare la presenza, ma utilizzarla meglio. La parte residenziale può essere valorizzata per i momenti in cui il contatto diretto è davvero importante, mentre la partecipazione online può rendere più semplice la fruizione dei contenuti teorici, delle relazioni e degli aggiornamenti scientifici.
La sfida: progettare bene l’esperienza formativa
La formazione ibrida non può essere improvvisata. Per funzionare davvero, deve essere progettata con attenzione sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista tecnico.
Non basta posizionare una videocamera in sala. È necessario pensare a come coinvolgere anche i partecipanti da remoto, come raccogliere eventuali domande, come gestire i materiali, come verificare la presenza e come somministrare test e questionari in modo uniforme.
Una buona progettazione deve tenere conto di diversi elementi:
- qualità della regia audio-video;
- stabilità della piattaforma di collegamento;
- tracciamento puntuale della presenza online;
- registrazione degli accessi e dei tempi di permanenza;
- gestione dei partecipanti in aula e da remoto;
- somministrazione online della verifica dell’apprendimento;
- raccolta della qualità percepita;
- produzione della reportistica finale per il provider.
La qualità dell’evento dipenderà sempre di più dalla capacità di integrare tecnologia, organizzazione e contenuto scientifico.
Una nuova possibilità per provider e segreterie
Per i provider ECM e per le segreterie organizzative, la formazione ibrida apre scenari molto interessanti. Permette di proporre format più flessibili, raggiungere un pubblico più ampio e costruire eventi più adatti alle esigenze reali dei professionisti.
Allo stesso tempo, richiede strumenti adeguati. La gestione manuale di partecipanti in aula e online rischia di diventare complessa, soprattutto quando bisogna produrre dati affidabili su presenze, test, questionari e report conclusivi.
Per questo motivo diventa fondamentale utilizzare piattaforme capaci di gestire in modo integrato tutte le fasi dell’evento: dall’iscrizione alla partecipazione, dal tracciamento alla verifica dell’apprendimento, fino alla produzione della documentazione finale.
CongressoTOP è già pronta per gli eventi ECM ibridi
Le soluzioni CongressoTOP sono già state aggiornate per supportare queste nuove tipologie formative e per aiutare provider e segreterie organizzative nella gestione degli eventi ECM ibridi.
La piattaforma consente di gestire partecipanti in presenza e partecipanti collegati da remoto, mantenendo un controllo ordinato su presenze, accessi, test, questionari e reportistica.
Questo permette di affrontare la nuova modalità ibrida con maggiore semplicità, riducendo il rischio di errori organizzativi e rendendo più fluida la gestione dell’intero evento.
CongressoTOP supporta provider e segreterie organizzative nella gestione di eventi ECM ibridi, combinando presenza fisica e partecipazione online in un unico sistema semplice, tracciabile e conforme alle nuove indicazioni.
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