Posizionamento, testimonial, influencer e false recensioni. Dove è la verità

Fino a qualche tempo fa il ristorante numero uno di Milano per Tripadvisor era un chiosco di panini.
Altro che ristoranti stellati, menù elaboratissimi, chef pieni di sé (e conti spesso salatissimi); il chioschetto si trovava al primo posto su oltre seimila (6000) ristoranti sottoposti al giudizio degli utenti dal popolare sito TripAdvisor. Ben 5 stelle sono attribuite dal maggior numero di utenti al locale. Certo, non sono certo stelle Michelin, rilasciate dagli esperti critici gastronomici , però resta il fatto che chi ci ha mangiato è super contento, con tutte i servizi accessori che la panineria mette a disposizione: connessione wi-fi gratuita, seggioloni disponibili, tavoli all’esterno, possibilità di asporto (ci mancherebbe altro) e televisore per seguire le partite di calcio.

Fantastico, ma di quante recensioni stiamo parlando?

58
Esatto sono SOLO cinquantotto recensioni, di cui quarantanove (49) concordi sul giudizio Eccellente

Dobbiamo allora in effetti aprire un importante discorso sul concetto di promozione e di quanto poco importi quanto le opinioni degli utenti siano veritiere.

Poniamoci una domanda.
Quanti di voi credono che Antonio Banderas sia davvero il Mugnaio del Mulino Bianco?

Ritengo che, tranne apprezzare l'eccellente interpretazione dell'attore, nessuno può ragionevolmente ritenere che Antonio Banderas faccia tutto questo ben parlare dei prodotti Mulino Bianco senza un interesse economico.
Ben inteso, casomai l'attore apprezza veramente i prodotti che promuove, ma in realtà questo non è importante. Sappiamo che Antonio Banderas è pagato per elogiare biscotti e merendine.

Di certo non ce ne scandalizziamo In nessun punto della pubblicità viene dichiarato che tutte le frasi pronunciate dall'attore sono scritte su un copione, viene semplicemente presunto che questo sia ovvio.

Si dirà che si sta scoprendo l'acqua calda. Ma approfondiamo il discorso, passando dai testimonial ai così detti influencer.

Guarda foto e descrizione su istagram
Tante persone seguono personaggi noti sulle riviste di gossip, sui social network come instagram o comunque ne apprezzano lo stile tanto da essere influenzati in qualche modo dalle loro scelte.
Pochi o tanti che siano, non vi è dubbio che anche questi personaggi ricevano un compenso per indossare un abito, un gioiello, ma anche mangiare un prodotto piuttosto che un'altro, guidare un particolare modello di auto, usare proprio quello smartphone, parlar bene, quando intervistati, di una marca.

Qui la questione è molto più sottile, e il limite fra verità e menzogna è davvero difficile da definire.

Certamente più un personaggio è notorio, più persone saranno influenzate dai suoi gusti, veri o presunti, più interesse ci sarà a sponsorizzare il personaggio.

E dunque, se il numero della popolarità è determinato da quante persone possono essere raggiunte e influenzate, come possiamo descrivere un recensore, la cui opinione raggiunge migliaia di utenti.
Quanto sarebbe etico, se questo recensore si facesse pagare un corrispettivo per scrivere la recensione?

Un servizio di Striscia la Notizia ci fornisce uno sguardo su quanto siano davvero influenti le recensioni nelle scelte delle persone.



Precisiamo che sono da condannare con fermezza il pagamento in nero e le recensioni false effettuate da persone inesistenti (bot), ma sarebbe bene evidenziare che le recensioni sponsorizzate, non hanno nulla di diverso rispetto alla sponsorizzazione di personaggi notori.

È vero che attualmente, non è ancora così evidente che alcune recensioni potrebbero essere scritte da una rete capillare di recensori professionali, ma questo è un punto di vantaggio del sistema, che nulla ha a che vedere con la morale.

In buona sostanza, è evidente (come nel caso descritto inizialmente) come relativamente poche recensioni possono posizionare la vostra attività hai primi posti nei siti specializzati in determinati settori, come hotel e ristoranti su tripAdvisor, o vendita di prodotti si Amazon o E-Bay, ovvero più in generale su qualsiasi portale che dia la possibilità di inserire recensioni.


Essere ai primi posti in rete da sempre un vantaggio consistente nella conversione dei visitatori in clienti.

Chiaramente, fare queste operazioni autonomamente, senza conoscere le norme etiche che ogni portale impone ai propri visitatori e inserzionisti, senza utilizzare le adeguate procedure tecniche e di verificazione, è molto rischioso per le aziende, perché corrono il rischio di essere del tutto escluse dai partner del sito.
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